Benvenuti nel nostro sito

           Benvenuti nel sito del Missionari dei Sacri Cuori del Santuario del Sacro Cuore di Gesù in Afragola, Na. Presenti dal 1907 si dedicano al servizio pastorale e missionario nella città di Afragola e in tutta la Diocesi di Napoli attraverso le missioni popolari, la catechesi e il sacramento della riconciliazione. Fondati da San Gaetano Errico (1791-1860) vivono la vita fraterna in comune e partecipano alla missione della chiesa con l'evangelizzazione e le opere di carità; continuano la missione dei primi missionari dell'amore misericordioso, andando verso ogni uomo per dirgli, con i fatti, che Dio è padre e lo ama. Nella città di Afragola, curano in particolar modo le opere caritative a favore delle famiglie disagiate del quartiere; si dedicano ai bambini con un programma di recupero scolastico e sociale offrendo una concreta e valida alternativa alla strada; accompagnano i giovani attraverso un serio programma di discernimento vocazionale, favorendo l'associazionismo e l'integrazione sociale; sostengono l'opera del movimento laicale e della consacrazione delle famiglie ai Sacri Cuori di Gesù e di Maria.    

 (La Piazzetta ai tempi del coronavirus - 23/03/2020)

       N.B.  Per i servizi precedenti consultare l' Archivio 

Parrocchia di Santa Maria d'Ajello 

VITA DEL SANTUARIO  2020

Sono graditi  documenti e/o foto di collaborazione da inviare a:  g.poli@libero.it

AVVISI N.10 DEL 28 GIUGNO

Venerdì 5 Giugno, ore 19:30, Adorazione Eucaristica per la Festa del Sacro Cuore [scarica il doc.]

Programma per la Festa del Sacro Cuore, Domenica 7 Giugno [vedi locandina]

Da Lunedì 18 Maggio sono riprese le Messe comunitarie secondo il Protocollo d'Intesa tra il Governo e la CEI [leggi il Protocollo d'Intesa]  [vedi anche la Locandina] [vedi le indicazioni di p. Raffaele]

 

Riflessioni di P. Raffaele durante l'emergenza del Covid-19: mese di Marzo 2020 - mese di Aprile 2020 - mese di Maggio 2020 -

IV Domenica di Pasqua in Famiglia_: documento 1 - documento 2

Confessione e Riconciliazione nel tempo del coronavirus (Papa Francesco).

In casa per celebrare la Pasqua 2020.

Il messaggio di Papa Francesco nella Domenica delle Palme

Venerdì Santo: da Piazza San Pietro Via Crucis con Papa Francesco (scarica il testo)

La preghiera silenziosa del Papa nella "Via Lucis"

L'inno alla vita del Papa

La Comunione Spirituale

Domenica della Misericordia: un sussidio per la famiglia e l'ascolto attivo della Parola con i bambini

Il Papa e la 50^ Giornata Mondiale per la Terra (Udienza Generale del 22 Aprile)

Le preghiere a Maria del Papa

La III Domenica di Pasqua in Famiglia : documento 1 - documento 2

La Parola del giorno

Domenica 5 Luglio 2020 - XIV Domenica del Tempo Ordinario -  (Anno A)  -
 

Dal Vangelo di Matteo
Mt 11,25-30
Io sono mite e umile di cuore.

   In quel tempo,  Gesù disse: «Ti rendo lode, Padre, Signore del cielo e della terra, perché hai nascosto queste cose ai sapienti e ai dotti e le hai rivelate ai piccoli. Sì, o Padre, perché così hai deciso nella tua benevolenza. Tutto è stato dato a me dal Padre mio; nessuno conosce il Figlio se non il Padre, e nessuno conosce il Padre se non il Figlio e colui al quale il Figlio vorrà rivelarlo.
Venite a me, voi tutti che siete stanchi e oppressi, e io vi darò ristoro. Prendete il mio giogo sopra di voi e imparate da me, che sono mite e umile di cuore, e troverete ristoro per la vostra vita. Il mio giogo infatti è dolce e il mio peso leggero».

Riflessione (da www.lachiesa.it)

    Gesù prega. Si rivolge a suo Padre. La sua preghiera è un’azione di grazie. Egli loda suo Padre, non in quanto tale, ma per ciò che fa. Si meraviglia di vedere la spontaneità dei bambini e la gente senza cultura rispondere alla sua predicazione. Come, d’altra parte, si dispiace di vedere allontanarsi da sé coloro che avevano tutte le possibilità di riconoscerlo (Gv 9,40-41). Qui la gioia di Gesù esplode. Nessuno lo mette in discussione, nessuno lo fa passare al vaglio di una critica saccente. Vi sono anche coloro che lo accolgono semplicemente, che spontaneamente intuiscono che non si tratta di capire tutto, ma di accettare d’essere amati. È veramente necessario assomigliare a quei bambini che Gesù ama e accarezza (Mc 10,16), e che sono felici di essere amati, perché non sono discussi. È veramente necessario abbassare le armi davanti a lui, a rischio di passare di fianco al più bell’incontro che un uomo possa fare senza accorgersene. E per colui che lo accoglie in tal modo Gesù serba le rivelazioni più grandi, quelle che nessuno può conoscere (Mt 11,27) e che trattano del mistero di Dio stesso. C’è di più. Coloro che pregano ne fanno l’esperienza. Dio parla loro quando essi si confidano a lui. Essi comprendono quando non sono sulle difensive. Essi amano veramente quando accettano di essere amati, poiché Dio ci ama sempre per primo (1Gv 4,10) ma noi ci difendiamo, non vogliamo essere sensibili, e facciamo fatica a lasciarci andare. Noi ci complichiamo la vita spirituale. Cerchiamo il difficile dove le cose sono semplici. Il giogo del Signore è leggero, poiché egli lo porta per noi.

[Per le altre letture consulta il sito: http://www.lachiesa.it]  

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