Benvenuti nel nostro sito

Benvenuti nel sito del Missionari dei Sacri Cuori del Santuario del Sacro Cuore di Gesù in Afragola, Na. Presenti dal 1907 si dedicano al servizio pastorale e missionario nella città di Afragola e in tutta la Diocesi di Napoli attraverso le missioni popolari, la catechesi e il sacramento della riconciliazione. Fondati da San Gaetano Errico (1791-1860) vivono la vita fraterna in comune e partecipano alla missione della chiesa con l'evangelizzazione e le opere di carità; continuano la missione dei primi missionari dell'amore misericordioso, andando verso ogni uomo per dirgli, con i fatti, che Dio è padre e lo ama. Nella città di Afragola, curano in particolar modo le opere caritative a favore delle famiglie disagiate del quartiere; si dedicano ai bambini con un programma di recupero scolastico e sociale offrendo una concreta e valida alternativa alla strada; accompagnano i giovani attraverso un serio programma di discernimento vocazionale, favorendo l'associazionismo e l'integrazione sociale; sostengono l'opera del movimento laicale e della consacrazione delle famiglie ai Sacri Cuori di Gesù e di Maria.                                                                                                                   

       N.B.  Per i servizi precedenti consultare l' Archivio 

Parrocchia di Santa Maria d'Ajello 

VITA DEL SANTUARIO  2019

AVVISI n.22: settimana dal 23 al 30 Giugno

Festa del Sacro Cuore di Gesù : vedi la locandina degli eventi. Servizio fotografico ; S.Messa mattutina - S.Messa vespertina - Inizio Peregrinatio - Chiesa dell'Immacolata - Basilica di Sant'Antonio - Parrocchia San Giorgio Martire - Parrocchia Santa Maria d'Ajello - Cappella Santa Maria delle Grazie - Spettacolo pirotecnico -

 

Adorazione Comunitaria del 1° Giugno, ore 21:00 : scarica il testo e stampalo come "opuscolo".

Via Crucis 2019 : vedi foto/01 - vedi foto/02

Adorazione Eucaristica di Giovedì Santo

Marcia della Gioventù e della Pace: scarica il documento e stampalo come "opuscolo".

Calendario Pastorale per il 2019

Salone Moriani Comune di Afragola, martedì 22 Gennaio, conferimento della medaglia d'oro al poeta afragolese Gennaro Piccirillo -  Vedi servizio fotografico - Leggi la brochure di Luigi Antonio Gambuti: pag 1 - pag 2 - pag. 3 - pag. 4 - pag. 5 - pag. 6

Convegno Diocesano per i Ministri Straordinari, Sabato 26 e Lunedì 28 Gennaio : vedi Programma

Incontro Settore Educatori del 14 Gennaio : scarica la Riflessione

VI Incontro di Formazione della Solidarietà : scarica la Riflessione

VII Incontro _ Settore della Solidarietà : scarica la Riflessione

VIII Incontro – Settore della Solidarietà : scarica la Riflessione

La Parola del giorno

Domenica 30 Giugno 2019 - XIII  Settimana del Tempo Ordinario - (Anno C)

Dal Vangelo di Luca
Lc 9,51-62
Prese la ferma decisione di mettersi in cammino verso Gerusalemme. Ti seguirò ovunque tu vada.

Mentre stavano compiendosi i giorni in cui sarebbe stato elevato in alto, Gesù prese la ferma decisione di mettersi in cammino verso Gerusalemme e mandò messaggeri davanti a sé.
Questi si incamminarono ed entrarono in un villaggio di Samaritani per preparargli l’ingresso. Ma essi non vollero riceverlo, perché era chiaramente in cammino verso Gerusalemme. Quando videro ciò, i discepoli Giacomo e Giovanni dissero: «Signore, vuoi che diciamo che scenda un fuoco dal cielo e li consumi?». Si voltò e li rimproverò. E si misero in cammino verso un altro villaggio.
Mentre camminavano per la strada, un tale gli disse: «Ti seguirò dovunque tu vada». E Gesù gli rispose: «Le volpi hanno le loro tane e gli uccelli del cielo i loro nidi, ma il Figlio dell’uomo non ha dove posare il capo».
A un altro disse: «Seguimi». E costui rispose: «Signore, permettimi di andare prima a seppellire mio padre». Gli replicò: «Lascia che i morti seppelliscano i loro morti; tu invece va’ e annuncia il regno di Dio».
Un altro disse: «Ti seguirò, Signore; prima però lascia che io mi congedi da quelli di casa mia». Ma Gesù gli rispose: «Nessuno che mette mano all’aratro e poi si volge indietro, è adatto per il regno di Dio».
 

Riflessione (da www.lachiesa.it)

C'è qualcosa di radicale nella vocazione a seguire Gesù (è una caratteristica di ogni cristiano autentico) che ci sconvolge. Si potrebbe essere tentati di invocare una particolarità di modo di pensare, perfino di linguaggio, per addolcire o stemperare gli argomenti del Vangelo. Eppure abbiamo ogni interesse a prendere il Vangelo per ciò che è, ed approfittare della sua freschezza, del suo vigore.
Seguire Cristo non è una cosa come un’altra, che si possa conciliare con esigenze parallele o contrarie. Chi intraprende questo cammino deve sapere fin dall’inizio che sarà il discepolo di un povero che non ha un luogo dove posare il capo, di un uomo che ha saputo non senza pericolo rompere certi legami, e che, una volta impegnatosi in una missione, non si è più guardato alle spalle.
Ci si abitua troppo facilmente a vedere i cristiani prendere e lasciare il messaggio evangelico; ora, questo disturba e deve disturbare il male che non cerca che di radicarsi in noi. Bisogna rinnovare il nostro impegno battesimale ricevendo per oggi le dure parole di Gesù, ed accettare coraggiosamente di essere dei discepoli che camminano sui suoi passi, sicuri di trovare, oltre il cammino pietroso, la felicità della vera vita.

[Per le altre letture consulta il sito: http://www.lachiesa.it]  

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