Benvenuti nel nostro sito

Benvenuti nel sito del Missionari dei Sacri Cuori del Santuario del Sacro Cuore di Gesù in Afragola, Na. Presenti dal 1907 si dedicano al servizio pastorale e missionario nella città di Afragola e in tutta la Diocesi di Napoli attraverso le missioni popolari, la catechesi e il sacramento della riconciliazione. Fondati da San Gaetano Errico (1791-1860) vivono la vita fraterna in comune e partecipano alla missione della chiesa con l'evangelizzazione e le opere di carità; continuano la missione dei primi missionari dell'amore misericordioso, andando verso ogni uomo per dirgli, con i fatti, che Dio è padre e lo ama. Nella città di Afragola, curano in particolar modo le opere caritative a favore delle famiglie disagiate del quartiere; si dedicano ai bambini con un programma di recupero scolastico e sociale offrendo una concreta e valida alternativa alla strada; accompagnano i giovani attraverso un serio programma di discernimento vocazionale, favorendo l'associazionismo e l'integrazione sociale; sostengono l'opera del movimento laicale e della consacrazione delle famiglie ai Sacri Cuori di Gesù e di Maria.

       N.B.  Per i servizi preceallerydenti consultare l' Archivio 

VITA DEL SANTUARIO  2018

"Credo, Spero, Amo": Terza Convivenza a Sessa Aurunca (14 e 15 Aprile): Vedi servizio fotografico  -  Leggi le relazioni: Riflessione introduttiva - I Riflessione sulla Fede - II Riflessione sulla Fede -

Adorazione Eucaristica - Mandato Convivenza: Venerdì 14 Aprile ore 21:00 [ scarica il testo ]

AVVISI n.26 di p. Raffaele (settimana dal 15 al 22/04)

Via Crucis per il quartiere: venerdì 30 marzo h.19:30 [ vedi servizio fotografico ]

Sulla via della Croce: Via Crucis per le strade (Venerdì Santo) :  scarica il testo e poi stampalo come "Opuscolo"

Messaggio per la XXXIII Giornata della Gioventù: Domenica delle Palme [ leggi il messaggio ]

Adorazione Eucaristica Comunitaria del 22 Marzo, ore 19:00 [ scarica qui il testo ]

V Incontro di Formazione per il Gruppo Solidarietà [ leggi la riflessione ]

Programma della Settimana Santa [ puoi scaricare qui il Programma ]

Animazione Liturgica per la Veglia di Giovedì Santo [ scarica qui il testo ]

Animazione Liturgica Comunitaria : giovedì 15 Marzo, ore 19.00 ( scarica qui il testo )

IV Incontro di Formazione per i Settore della Solidarietà (martedì 27/02 alle ore 17.30) [ scarica la riflessione ]

"Tempo di Quaresima": passo dopo passo per un cammino di Conversione da fare nella Comunità Assemblea Liturgica, personale, familiare e nei Settori Gruppi [ scarica qui il documento ]

III Incontro di formazione per il Settore delluna Solidarietà : leggi la riflessione

Incontro Settori Giovani : leggi la riflessione

Programma Pastorale per il 2018

La Parola del giorno

Giovedì 26 Aprile  2018 - IV Settimana di Pasqua  - (Anno B)

Dal Vangelo di Giovanni
Gv 13,16-20
Chi accoglie colui che manderò, accoglie me.

[Dopo che ebbe lavato i piedi ai discepoli, Gesù] disse loro:
«In verità, in verità io vi dico: un servo non è più grande del suo padrone, né un inviato è più grande di chi lo ha mandato. Sapendo queste cose, siete beati se le mettete in pratica.
Non parlo di tutti voi; io conosco quelli che ho scelto; ma deve compiersi la Scrittura: “Colui che mangia il mio pane ha alzato contro di me il suo calcagno”. Ve lo dico fin d’ora, prima che accada, perché, quando sarà avvenuto, crediate che Io sono.
In verità, in verità io vi dico: chi accoglie colui che io manderò, accoglie me; chi accoglie me, accoglie colui che mi ha mandato».

Riflessione (da www.lachiesa.it)

Quando moltissimi santi uomini partirono l’uno dopo l’altro per il deserto per vivere come eremiti, san Gregorio fu costernato: “Se partite tutti per il deserto - chiese loro -, a chi laverete i piedi?”. Una domanda pertinente, che evoca un’azione di Cristo entrata nel cuore di ogni cristiano. Essa ricorda, infatti, la notte in cui il Signore si mise al posto del servo e raccomandò a tutti gli uomini di fare questa inversione di ruoli, non come un gesto effimero, ma come risposta alla ricerca - eterna per la società umana - della felicità.
“Sapendo queste cose, sarete beati se le metterete in pratica”. Lavare i piedi ai poveri è una metafora cristiana che va contro tutte le regole del buon senso. Per il mondo invece, che disprezza i deboli, i vulnerabili, gli esclusi, il potere risiede nella dominazione e la felicità nella triade empia del potere, del prestigio e del possesso.
È un’idolatria seducente. Forse anche Giuda fu attirato da questa dottrina quando decise di vendere il proprio Signore per denaro, negando così la sua formula per raggiungere la felicità. Questo è il peccato, il peccato più brutale. Esso avrebbe spaventato i discepoli! Per questo Cristo l’aveva predetto, per mitigare lo choc e, insieme, per dare prova di essere colui che era stato mandato. Perché questa è la sua prima preoccupazione.

 [Per le altre letture consulta il sito: http://www.lachiesa.it]  

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