Benvenuti nel nostro sito

Benvenuti nel sito del Missionari dei Sacri Cuori del Santuario del Sacro Cuore di Gesù in Afragola, Na. Presenti dal 1907 si dedicano al servizio pastorale e missionario nella città di Afragola e in tutta la Diocesi di Napoli attraverso le missioni popolari, la catechesi e il sacramento della riconciliazione. Fondati da San Gaetano Errico (1791-1860) vivono la vita fraterna in comune e partecipano alla missione della chiesa con l'evangelizzazione e le opere di carità; continuano la missione dei primi missionari dell'amore misericordioso, andando verso ogni uomo per dirgli, con i fatti, che Dio è padre e lo ama. Nella città di Afragola, curano in particolar modo le opere caritative a favore delle famiglie disagiate del quartiere; si dedicano ai bambini con un programma di recupero scolastico e sociale offrendo una concreta e valida alternativa alla strada; accompagnano i giovani attraverso un serio programma di discernimento vocazionale, favorendo l'associazionismo e l'integrazione sociale; sostengono l'opera del movimento laicale e della consacrazione delle famiglie ai Sacri Cuori di Gesù e di Maria.

       N.B.  Per i servizi precedenti consultare l' Archivio 

VITA DEL SANTUARIO  2017

Adorazione Comunitaria: giovedì 23/11, ore 19.00

II Incontro di Formazione per il Settore della Solidarietà: martedì 28/11, ore 17.30

AVVISI N° 10:  Sett. dal 19 al 26 Novembre

Martedì 28/11, ore 19,15, II Incontro di Formazione per il Settore Liturgico [ leggi la riflessione di p. Raffaele ]

Mercoledì 22/11, ore 19.15, II Incontro di Formazione per il settore Educatori [ leggi la riflessione di p. Raffaele ]

Giovedì 16/11, ore 18.00 : Rosario per la 1^ Giornata Mondiale dei Poveri (scarica qui il testo)

Giovedì 16/11, ore 19.00 : Veglia di preghiera per la 1^ Giornata Mondiale dei Poveri (scarica qui il testo)

Adorazione Eucaristica del 9/11, ore 19.00

Giornata Mondiale dei Poveri (19 Novembre): leggi la riflessione di p. Raffaele

Pellegrinaggio La Verna-Assisi: sui passi di San Francesco [ vedi foto ]

3° Incontro di formazione giovani

Festa di San Gaetano Errico: 29 Ottobre, ore 18.30, S. Messa e, a seguire, Peregrinatio della Statua      [ vedi foto ]

2° Incontro Settore Giovani

Preghiera per l'apertura dell'Oratorio, anno 2017-2018

Venerdì 20 ottobre, alle ore 19.15, incontro di Formazione per il Settore Liturgico. [ leggi la riflessione di p. Raffaele ]

Comunicazione per i Ministri Straordinari (è affissa anche all'albo del Santuario)

Martedì 17 ottobre, alle 19.15, primo incontro di formazione per gli educatori. Leggi i Consigli di p. Raffaele.

"Non amiamo a parole ma con i fatti" : 1° Incontro sulla Solidarietà

Adorazione Eucaristica del 12 ottobre, ore 19.30

"Vedrai che bello!" - Oratorio 2017/18

Componenti Coordinamento 2017/18

Programma Pastorale anno 2017-2018

Calendario e Programmazione Formazione dei Settori

Incontro Settore Giovani - I -

Domenica 17 sett, alle ore 18.30, la S. Messa sarà celebrata da Sua Ec. Mons. P. Hector Luis Zordan, il primo Vescovo della Nostra Congregazione. [ Vedi servizio fotografico ]

Programma di formazione dei Gruppi di p. Raffaele Baia

XX Sagra della Gioia - vedi foto  (sono gradite altre foto per arricchire la gallery: inviare a g.poli@libero.it )

Domenica 25 giugno, Prime Comunioni

Peregrinatio del Sacro Cuore 2017: 5 e 6 giugno [ vedi foto ] - 7 e 8 giugno [ vedi foto ] - 9 giugno [ vedi foto ]

 

Adorazione Eucaristica (03/06 ore 21:30)

Festa del Sacro Cuore 2017 : vedi locandina del Programma

Rosario sulle litanie al Cuore di Gesù (dal 29 maggio al 3 giugno)

 

 II Convivenza a Sessa Aurunca (20-21 maggio): vedi foto - (Chi vuole può inviare alla mia e-mail - g.poli@libero.it - altre foto della convivenza)  - per il video :  https://youtu.be/UI22PrLq8xk Leggi anche la 1^ Relazione  e la  2^ Relazione; ecco la 3^ Relazione e la 4^ Relazione  -   Conclusioni

 

Pellegrinaggio Bolsena - Orvieto (30/04 - 1/05) : Vedi servizio fotografico

La Parola del giorno

Martedì 21 Novembre  2017 - XXXIII Sett. del Tempo Ordinario - Anno dispari - Presentazione della Beata Vergine Maria

Dal Vangelo di Luca
Lc 19,1-10
Il Figlio dell’uomo era venuto a cercare e a salvare ciò che era perduto.

In quel tempo, Gesù entrò nella città di Gèrico e la stava attraversando, quand’ecco un uomo, di nome Zacchèo, capo dei pubblicani e ricco, cercava di vedere chi era Gesù, ma non gli riusciva a causa della folla, perché era piccolo di statura. Allora corse avanti e, per riuscire a vederlo, salì su un sicomòro, perché doveva passare di là.
Quando giunse sul luogo, Gesù alzò lo sguardo e gli disse: «Zacchèo, scendi subito, perché oggi devo fermarmi a casa tua». Scese in fretta e lo accolse pieno di gioia. Vedendo ciò, tutti mormoravano: «È entrato in casa di un peccatore!».
Ma Zacchèo, alzatosi, disse al Signore: «Ecco, Signore, io do la metà di ciò che possiedo ai poveri e, se ho rubato a qualcuno, restituisco quattro volte tanto».
Gesù gli rispose: «Oggi per questa casa è venuta la salvezza, perché anch’egli è figlio di Abramo. Il Figlio dell’uomo infatti è venuto a cercare e a salvare ciò che era perduto».

Riflessione (da www.lachiesa.it)

Oggi contempliamo una bambina che si dà completamente al Signore.
La Chiesa ha capito che l'atteggiamento di Maria all'annunciazione non era una improvvisazione e che nella sua anima l'offerta andava preparandosi da tempo, si era già progressivamente realizzata. E commovente vedere una bambina attirata dalla santità di Dio, che vuoi darsi a Dio, una bambina che capisce che l'opera di Dio è importante, che bisogna mettersi al servizio di Dio, ciascuno con le proprie capacità, aprirsi a Dio; una bambina che capisce che non si può compiere l'opera di Dio senza essere santificati da lui, senza essere consacrati da lui, perché non è possibile neppure conoscere la volontà di Dio, se il peso della carne ci chiude gli occhi.
Maria realizzava quello che san Paolo più tardi proporrà come ideale dei cristiani: offrire se stessi:
"Vi esorto, fratelli, per la misericordia di Dio, ad offrire i vostri corpi come sacrificio vivente, santo e gradito a Dio... Non conformatevi alla mentalità di questo secolo, ma trasformatevi rinnovando la vostra mente, per poter discernere la volontà di Dio" (cfr. Rm 12,12).
Cerchiamo allora di comprendere più profondamente le condizioni dell'offerta. Lo facciamo tenendo presente il canto del Magnificat, perché è chiaro che nessun Vangelo può corrispondere esattamente alla festa di oggi, che non è riportata in nessuna pagina della Bibbia: l'offerta di Maria bambina non è un avvenimento che abbia attirato l'attenzione e sia stato registrato. Scegliere il Magnificat non è un anacronismo, perché esso esprime i sentimenti che si sono formati nell'anima di Maria ben prima del giorno della visitazione, sentimenti di fondo che sono proprio la base della sua offerta:
già della sua offerta di bambina, poi della sua offerta all'annunciazione e infine della sua offerta sul Calvario. Tutto parla del riconoscimento dei doni di Dio. Prima dell'offerta c'è sempre il dono di Dio e il riconoscimento di questo dono. "Ha guardato l'umiltà (la povertà, l'insignificanza) della sua serva... Grandi cose ha fatto in me l'Onnipotente... Di generazione in generazione si stende la sua misericordia": è proprio la scoperta dell'amore di Dio che fa pensare all'offerta, è la riconoscenza che suscita il bisogno di offrire. L'offerta, ripeto, è sempre una risposta al dono che ci è stato fatto:
Dio ci previene con il suo amore e noi diamo a lui ciò che egli ci ha dato. San Paolo lo dice nello stesso capitolo della lettera ai Romani: "Abbiamo doni diversi, secondo la grazia data a ciascuno di noi" e la nostra offerta non può che consistere nei doni che abbiamo ricevuto, che noi riconosciamo come doni gratuiti, che non ci erano dovuti e attraverso i quali noi vediamo l'amore del Signore.
E proprio per questa ragione, riconoscendo il suo amore, noi li mettiamo a sua disposizione, come offerta riconoscente.
D'altra parte l'offerta ha anche l'aspetto di una preghiera di domanda, ed è buona cosa rendercene conto. Offrire a Dio è sempre domandargli di trasformare i doni che portiamo a lui, di santificarli. Lui solo li può santificare, lui solo può consacrare; noi possiamo "presentare", proprio come dice la festa di oggi: "Presentazione di Maria al Tempio".
San Paolo non dice diversamente. Egli ci esorta a offrire i nostri corpi, a presentarli in offerta, ma la trasformazione è Dio che la opera e presentando noi gli domandiamo di rendere perfetto quello che gli offriamo e che per quanto ci riguarda è sovente pieno di imperfezioni.
Gli domandiamo di trasformare le povere realtà terrestri che gli presentiamo, questi doni umani che vengono dalla sua creazione, che hanno bisogno di essere trasformati per servire alla comunione con lui.
E, dato che la nostra offerta è in fondo sempre una preghiera di domanda, possiamo offrire tutto, anche quello che ci sembra completamente inutilizzabile nella nostra vita: i fardelli che ci pesano, che sentiamo come un ostacolo, le difficoltà, le sofferenze che in un certo senso sono assurde. Cristo crocifisso ci insegna che possiamo presentare a Dio tutto, perché tutto sia trasformato e che proprio le cose che sembrano più inutilizzabili sono state trasformate nel modo più meraviglioso. Niente era più inutilizzabile di una croce, patibolo dei malfattori, e tuttavia è sulla croce che si è realizzata la trasformazione capitale, che ha creato una nuova terra e ha fatto sì che l'amore di Dio riempisse tutte le cose.

 [Per le altre letture consulta il sito: http://www.lachiesa.it]  

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