Benvenuti nel nostro sito

           Benvenuti nel sito del Missionari dei Sacri Cuori del Santuario del Sacro Cuore di Gesù in Afragola, Na. Presenti dal 1907 si dedicano al servizio pastorale e missionario nella città di Afragola e in tutta la Diocesi di Napoli attraverso le missioni popolari, la catechesi e il sacramento della riconciliazione. Fondati da San Gaetano Errico (1791-1860) vivono la vita fraterna in comune e partecipano alla missione della chiesa con l'evangelizzazione e le opere di carità; continuano la missione dei primi missionari dell'amore misericordioso, andando verso ogni uomo per dirgli, con i fatti, che Dio è padre e lo ama. Nella città di Afragola, curano in particolar modo le opere caritative a favore delle famiglie disagiate del quartiere; si dedicano ai bambini con un programma di recupero scolastico e sociale offrendo una concreta e valida alternativa alla strada; accompagnano i giovani attraverso un serio programma di discernimento vocazionale, favorendo l'associazionismo e l'integrazione sociale; sostengono l'opera del movimento laicale e della consacrazione delle famiglie ai Sacri Cuori di Gesù e di Maria.    

 (La Piazzetta ai tempi del coronavirus - 23/03/2020)

       N.B.  Per i servizi precedenti consultare l' Archivio 

Parrocchia di Santa Maria d'Ajello 

VITA DEL SANTUARIO  2020

Sono graditi  documenti e/o foto di collaborazione da inviare a:  g.poli@libero.it

AVVISO: per l'emergenza coronavirus sono sospese tutte le funzioni comunitarie fino a nuovo ordine.

Riflessioni di P. Raffaele durante l'emergenza del Covid-19: mese di Marzo 2020

Confessione e Riconciliazione nel tempo del coronavirus (Papa Francesco).

In casa per celebrare la Pasqua 2020.

La Parola del giorno

Giovedì 2 Aprile 2020 - V Settimana di Quaresima -  Anno A -

Dal Vangelo di Giovanni
Gv 8,51-59
Abramo, vostro padre, esultò nella speranza di vedere il mio giorno.

    In quel tempo, Gesù disse ai Giudei: «In verità, in verità io vi dico: “Se uno osserva la mia parola, non vedrà la morte in eterno”». Gli dissero allora i Giudei: «Ora sappiamo che sei indemoniato. Abramo è morto, come anche i profeti, e tu dici: “Se uno osserva la mia parola, non sperimenterà la morte in eterno”. Sei tu più grande del nostro padre Abramo, che è morto? Anche i profeti sono morti. Chi credi di essere?».
Rispose Gesù: «Se io glorificassi me stesso, la mia gloria sarebbe nulla. Chi mi glorifica è il Padre mio, del quale voi dite: “È nostro Dio!”, e non lo conoscete. Io invece lo conosco. Se dicessi che non lo conosco, sarei come voi: un mentitore. Ma io lo conosco e osservo la sua parola. Abramo, vostro padre, esultò nella speranza di vedere il mio giorno; lo vide e fu pieno di gioia».
Allora i Giudei gli dissero: «Non hai ancora cinquant’anni e hai visto Abramo?». Rispose loro Gesù: «In verità, in verità io vi dico: prima che Abramo fosse, Io Sono».
Allora raccolsero delle pietre per gettarle contro di lui; ma Gesù si nascose e uscì dal tempio.

Riflessione di p. Raffaele

"Sempre restando in casa, faccio il Vangelo", quello di oggi continua l'incontro-scontro tra Gesù e i Giudei e ognuna delle parti si trova su un livello diverso della discussione: non è forse questo momento terribile che stiamo vivendo, mettiamocela tutta con il cuore e restiamo a casa, rispetto, silenzio e docilità. Succede così anche con i nostri dialoghi, adesso sempre di più attraverso i "social" in modo virtuale e continuiamo nel presupposto di avere tutta la ragione della nostra parte e ci chiudiamo agli argomenti dell'altro. Si preferisce attaccare a parole invece di dare ascolto all'altro. Ammettiamo, soprattutto in questo momento che l'altro e l'ALTRO non è un nemico per noi perché il suo punto di vista potrebbe essere per noi la spinta giusta per farci cambiare una strada sbagliata…"io resto a casa e tutto andrà per il meglio".
Buonagiornata amici del Cuore di Gesù e di s. Maria d'Aiello!

Riflessione (da www.lachiesa.it)

    Per non morire, basta osservare l’insegnamento di Gesù, osservarlo per intero. Eppure quante volte per far bella figura ci scusiamo, davanti all’opinione pubblica e davanti a noi stessi, dicendo che rispettiamo quest’insegnamento, ma in parte! Facendo ciò, non conosciamo Dio, perché non consideriamo le sue esigenze. Il Nuovo Testamento è il complemento e, insieme, il compimento dell’insegnamento dell’Antica Alleanza. Non possiamo capire del tutto l’Antico Testamento se non lo leggiamo con il Nuovo Testamento come un tutto. Ma il Nuovo Testamento non sarà comprensibile in tutte le sue implicazioni se lo leggiamo separatamente. Gesù ricorda oggi l’unità dei due Testamenti. Gli interlocutori di Gesù non vogliono prendere atto di ciò. Ne hanno semplificato la prospettiva, e si sono trovati in errore. Abramo ne possedeva invece la prospettiva globale, perché, grazie alla sua fede, guardava verso l’avvenire, verso il Messia. Gesù è il Messia promesso, atteso, colui che salverà Israele, ma gli Ebrei non ci credono. Si ostinano a guardare soltanto alla vita terrena, nel suo circolo chiuso che va dalla nascita alla morte, mentre la vita eterna, di cui parla Gesù, comincia con la nascita nell’acqua e nello spirito ed è infinita. Per giungere a questa vita eterna, bisogna osservare per intero l’insegnamento di Gesù.

[Per le altre letture consulta il sito: http://www.lachiesa.it]  

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