103 anni di presenza dei Missionari dei Sacri Cuori

Nel novembre del 1901 ritornava al Padre  l'anima benedetta dell'arciprete Sebastiano Castaldi-Tuccillo, lasciando erede testamentario e fiduciario il canonico Michele Sibilio perchè il suo ricco patrimonio fosse devoluto in opere di beneficenza. Dopo anni di ricerca, il can. Sibilio trovò disponibili i Padri Missionari dei Sacri Cuori di Secondigliano, a cui donò, con atto notarile nel settembre del 1906, l'eredità ricevuta dal Castaldi-Tuccillo. Nel successivo dicembre, i Religiosi furono autorizzati ad aprire la nuova casa in Afragola, prendendone possesso nell'ottobre del 1907.

I primi due Rettori della Casa religiosa, il p. Panariello e, successivamente, il p. Pennino, diedero un forte impulso alle attività di apostolato e di predicazione, per le quali erano giunti tra noi. Al p. Pennino, che per ben 25 anni fu rettore della Casa, si deve la costruzione del maestoso tempio dedicato al S. Cuore. Nel giugno del 1911 veniva benedetta l'imponente ed artistica statua del Sacro Cuore, e nel luglio successivo si ebbe la prima peregrinatio per le vie del paese. Fu un autentico trionfo di fede religiosa.

Nel febbraio del 1912 fu concesso dalla Curia Arcivescovile di Napoli il decreto per l'edificazione della nuova Chiesa. Nel giugno del 1923 fu consacrata la nuova campana e benedetto il nuovo Tempio; nel febbraio del 1928 fu innalzato al Sacro Cuore il ricco e monumentale altare.

Quando, nel 1932, il p. Pennino esalò il suo ultimo respiro terreno per ricongiungersi al Padre celeste, la Congregazione dei Missionari in Afragola era ormai consolidata. Durante gli anni della seconda guerra mondiale, l'Istituto fu destinato a scuola parificata, dapprima per il ciclo elementare e poi,dal 1949 in poi, venne istituita la Scuola Media, la prima in Afragola.

Nel 2007 la Comunità dei Padri Missionari ha celebrato il centenario della sua presenza in Afragola. "Un vissuto che ci raggiunge" dice contemporaneamente la volontà di ricordare, ringraziare e continuare. È necessario, infatti, ricordare la presenza e l'opera instancabile dei Padri dal 1907 ad oggi; ringraziare, in primo luogo Dio, ma anche tutti coloro che hanno collaborato e collaborano con la Comunità, in questo lungo arco di tempo fino ad oggi: autorità civili e religiose; continuare in questa opera: è Dio stesso che la vuole e invita tutti a continuare il cammino intrapreso.